Non c'era che l'imbarazzo della scelta, in questa stagione, qualsiasi itinerario qui sull'isola d'Elba sarebbe stato bello. Poco traffico, tempo fresco, panorami garantiti, salite brevi anche se frequenti. Giro del monte Capanne, con variante passando da S. Ilario, 50km, 800m di dislivello, percorribile in due ore.
Stamattina in bici sono partito dal mio paese e sono salito al parco Provinciale :Sono 140 km in solitudine.Poi però mi sono fatto male : oggi mia figlia ha invitato i suoi amici di scuola per festeggire il suo compleanno e l'addio alla scuola elementare siccome erano in molti li ho portati al parchetto e dopo averli fatti giocare a bandiera abbiamo giocato al lupo nero.A me vicino ormai ai 50 anni è venuto in mente di fare l'uomo nero ma dopo ripetute gare ho rincorso un bambino che è velocissimo e gioca a calcio .L'avevo quasi acchiappato quando mi ha costretto a fare uno scatto e una accelelerazione improvvisa e molto violenta .Ha vinto lui perchè era molto veloce ma poi perchè ho subito una terribile contrattura muscolare ad entrambe le cosce.Era tempo che non facevo più quel gioco e mi sono scordato che i miei primi vent'anni sono passati da un pò anche se lo spirito è o vorrebbe essere ancora lo stesso.Ora le gambe mi fanno molto male e credo che per un pò non giocherò all'uomo nero ma è troppo bello per me ritornare bambino.Sto pensando che se avessi i soldi gli regalerei un Gps e stando seduto potrei seguirlo senza farmi male,ma a me i bambini tecnologici non piacciono.
Altra Gran Fondo, 170 Km per 2.600 metri di dislivello tra le valli bergamasche; un percorso molto bello e vario, un'ottima organizzazione, solo la pioggia nell'ultimo terzo ha rovinato parzialmente la festa, come la rovinano gli esaltati che, nonostante si transiti più di un'ora dopo il gruppetto dei migliori, si lanciano in discesa come pazzi a per recuperare posizioni mentre ci guadagnano solo .... fratture varie !!
Ieri di nuovo mi sono aggregato al gruppo di corridori che ogni Domenica parte dal ponte sul Po e quando sono arrivato più morto che vivo ai Doppi finalmente ho trovato un gruppo di persone con il mio passo ma sull'ultima salita mi è scesa la catena così di nuovo il ritorno a casa è avvenuto in solitaria,mi sto abituando a parlare da solo sarà l'età o gli effetti della sfiga che ha una vista acutissima?
Giovedì 1° Maggio, prima GF, la Gianni Bugno. Sarà che si parte dall'autodromo di Monza, ma ... pronti via .... e tutti a "manetta" con subito le prime cadute.... non mi abituerò mai a questo agonismo sfrenato ! Comunque tutto bene e la mia media nel "lungo" la trovo dignitosa 28 Km/h tenuto conto che sono riuscito anche a guardarmi un pò in giro. Domenica 11 Maggio ci si riprova con la GF Felice Gimondi, su e giù per le valli bergamasche ... "pota" !. Se mi resterà fiato, qualche altro commento sul blog lo metterò senz,altro. Franz
Certe volte si perde di vista il fine ultimo delle cose, sopratutto per quanto riguarda la tecnologia, questa dovrebbe consentire di risolvere un problema o di offrire un miglioramento. Ad esempio per "fare" la Denterens con gli sci serve una bicletta, magari non è indispensabile, ma aiuta parecchio. Fare i 5 km di sterrato del lago a piedi con zaino e sci in spalla poteva essere una grossa mazzata.
Il ciclismo è uno sport individuale,i più forti nel gruppo fanno selezione specialmente in salita.Così capita che se sei il fanalino di coda ed il giro da fare comprende più salite,e vuoi stare in gruppo ti ritrovi a 50 km da casa senza energie avendo speso tutto ed il ritorno diventa problematico almeno per me.Io non sono un corridore a me piace molto fotografare,stare in mezzo alla natura godermi lo spettacolo di valli e paesaggi stupendi e come spesso accade in appennino ci sono molti posti che corrispondono a tale descrizione.Così riesco con molta fatica a stare in gruppo fino alla prima salita poi devo inventarmi un giro da solo tutto mio e proseguire al mio passo sapendo che da quel momento i restanti 80 km me li devo fare da solo.Provo invidia per chi va di più ma devo sottostare ai miei limiti e accettarmi così come sono.Così ieri mentre ultimavo l'ultima salita sono stato raggiunto da Luca e insieme abbiamo fatto un pezzettino poi ci siamo separati poichè io a Cremona dovevo tornarci in bici mentre lui aveva caricato la bici in macchina e seguendo suoi programmi di allenamento ha usato la bici per fare ripetute in salita.A dire il vero per me non c'era niente da ripetere la salita era impervia e faticosa a me basta e avanza farla una volta sola,la seconda sarà per la Domenica sucessiva.Non riesco a trovare persone che abbiano il mio stesso passo e condividere un pò di strada insieme.Per me la bici è una terapia un mezzo con cui devo sentirmi libero,e deve continuare ad essere un divertimento più che mettermi in conflitto con me stesso e diventare uno strumento di sofferenza.
Ciclisti in gruppo, oltre a far fatica si parla, e di tempo per pensare ne resta comunque. In questo blog collettivo finisce il riepilogo, l'idea, la aspettativa e altro - che prende spunto da e sulla bicicletta.